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Storytelling al Museo

Se gli oggetti potessero parlare…

Immaginatevi se un oggetto appartenuto ad un personaggio storico potesse parlare e raccontarne la storia. Immaginatevi se potesse raccontare anche l’epoca in cui è stato costruito, ha vissuto… Immaginatevi, infine,che grazie alle tecniche multimediali questo oggetto prenda vita.

La vocazione a raccontare storie è intrinseca in tutte le collezioni museali e grazie alle nuove tecnologie, alla multimedialità, alla tecnica dello storytelling, gli oggetti possono prendere vita, avere una voce e raccontare mille storie che aiutano a diffondere e agevolare il coinvolgimento del pubblico, di qualsiasi età.

Pensate ora ad una città con la vocazione del saper fare artigiano, Vigevano, per molti anni acclamata come la capitale della calzatura (titolo nel frattempo scomparso nella nebbia) e ancora oggi animata dalla voglia di non dimenticare quella capacità artigiana riconosciuta in tutto il mondo, che oltre ad essere ancora presente in alcune fabbriche cittadine, è conservata e ricordata nel Museo Internazionale della Calzatura “P.Bertolini”.

Un Museo, si è detto, ha una vocazione intrinseca a raccontare storie attraverso i propri oggetti e questo museo dal 2011 ha deciso grazie a due interventi di carattere espositivo di narrare attraverso le calzature la storia della moda e insieme una parte importante della storia della nostra Italia. Ecco, immaginatevi se una Pianella, tipica calzatura del XV secolo, ritrovata in un Castello potesse raccontare la sua storia, ma soprattutto quella della sua proprietaria: Beatrice d’Este, la Duchessa di Milano. Immaginatevi di entrare in una stanza di un Museo ed essere trasportati in quell’epoca. Conoscere la vita di corte e i suoi intrighi.
Panoramica sale del Museo Internazionale della Calzatura - Vigevano

Tutto questo è la “Stanza della Duchessa”, il primo intervento multimediale a cura di Studio Azzurro nel 2011, in cui la Pianella diventa la vera e unica protagonista. L’oggetto inanimato si trasforma in un “io narrante”, in grado di raccontarci la sua storia, quella dei suoi possessori e di coloro che l’hanno realizzata. Un viaggio nel tempo attraverso immagini e parole che porteranno il visitatore dalla Vigevano di fine ‘400 ai giorni nostri, con la pianella come  trait d’union tra passato e presente.


Un sala il cui successo tra i visitatori del Museo che ha portato ad espandere questa modalità di visita esperienziale a tutta la collezione museale attraverso un secondo intervento, a cura dello studio di architettura Migliore+Servetto, grazie ad un bando di Fondazione Tim “Beni Invisibili, Luoghi E Maestria Delle Tradizioni Artigianali” terminato nel 2016.Il percorso si è così arricchito con sistemi multimediali, tavoli interattivi e anche con una nuova galleria multimediale dedicata alla storia e alle declinazioni stilistiche del tacco a spillo, la cui nascita è avvenuta proprio a Vigevano nel 1953. Qui la narrazione è stata affidata a 10 calzature appositamente scelte che rappresentano altrettante tematiche esplorabili attraverso le postazioni multimediali. 

Le calzature raccontano così approfondimenti sul periodo storico a cui è legata o del personaggio famoso che l’ha indossata, per finire con un approfondimento sul singolo modello. Si potranno quindi rivivere per esempio gli anni ruggenti o gli anni ’70, viaggiare attraverso le calzature etniche o scoprire quali personaggi famosi hanno indossato le scarpe esposte.Un modo nuovo dunque di vedere questi oggetti raccontati per lo più sempre come oggetti della Storia della Moda, ma senza pensare al loro vissuto e a chi li ha indossati. Un modo diverso di raccontare una storia e la Storia. Con il nuovo allestimento e attraverso lo storytelling, è stato possibile rompere quella rigida divisione che esiste tra “l’esperto” che trasmette il suo sapere e la passiva ricezione di questo sapere da parte del pubblico. L’obiettivo finale di questi interventi infatti, è stato quello di cambiare la percezione del museo come contenitore statico di oggetti e farlo diventare luogo dove la curiosità viene stimolata e dove cose meravigliose possono essere scoperte. Usare lo storytelling in questi luoghi di cultura è dunque questo, aumentare, rendere palpabile la magia che vi è in ogni collezione museale.
L'esposizione poi continua anche online sul sito: www.museocalzaturavigevano.it 

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