Aliulm
  • FOLLOW US
  • Keywords
  • Comunicazione
  • Anno
  • Author
  • Redazione ALIULMAG

C’è bisogno di parlare: il Conversation Marketing

Nel Marketing ci piace pensare che stiamo comunicando con i nostri consumatori, ma lo stiamo facendo davvero?

L’idea del Marketing Conversazionale non è nuova.
Questo termine appare per la prima volta nel 2007 in Join the Conversation di Joseph Jaffe. Il suo scopo era quello di insegnare come ri-attrarre i consumatori, oramai molto distratti dai nuovi media, attraverso il dialogo, la crezione di una community e la sensazione di partnership.

Se questo pensiero nasceva nel 2007, oggi la situazione è diversa. Le iniziative di Inbound Marketing conquistano sempre di più l’attenzione dei consumatori, il che li rende stanchi e annoiati dalle altre forme di comunicazione. Sono sempre alla ricerca di stimoli nuovi.

Per le grandi compagnie è semplice investire budget importanti e creare contenuti eccezionali che divengono virali in men che non si dica.

E le piccole aziende?
Ecco che arriva il Conversation Marketing.

Il concetto è ancora più antico del termine in sé. È quello che i negozi locali fanno ogni giorno: parlare, dimostrare interesse verso i bisogni di ogni singolo cliente, farlo sentire unico e speciale. Ascoltare le sue storie, la sua vita, i suoi problemi. Ascoltare e captare ogni singola informazione, farla propria e migliorare, sulla base di esse, la propria strategia di marketing.

Le azioni più semplici sono le più efficaci: ringraziare i clienti per la propria presenza, fornire una help line che dia supporto consigli e informazioni, mantenere gli interessati aggiornati sulle novità che riguardano il proprio business, chiedere feedback e costruire relazioni.

Il Marketing conversazionale è sicuramente una parte importante del Marketing dei contenuti e per questo non va considerata una nota a margine di esso. Ha bisogno del suo spazio a fianco al video marketing, al social media marketing e a tutte quelle sfumature che formano il Contenet marketing.
Le grandi aziente come Amazon, Google e Flickr hanno fatto del conversation Marketing una forma d’arte, che ha contribuito a renderle i pilastri del mercato che sono oggi. Il design dei loro siti è stato studiato tenendo conto della propria audience in ogni singolo dettaglio, rendendo facile la comunicazione e la possibilità di feedbacks.

Il Marketing conversazionale non è la scoperta del secolo, ma semplicemente un nuovo orientamento del Contenet Marketing, che se ben sfruttato può assicurare il meglio agli interessati al nostro business.

SHARE ON